La salvia Salvia Officinalis L.

La salvia (Salvia Officinalis L.) appartenente alla famiglia delle Labiate.

Il nome Salvia racchiude una moltitudine di qualità, simboleggia la fede, la salvezza.

Può curare e guarire molte patologie, possedendo tanti principi attivi e un olio essenziale profumatissimo, di sapore amaro pungente.

Conosciuta e usata per queste proprietà fin dall’antichità, sia in campo medico sia in quello culinario.

Questa pianta che al sud si trova anche spontanea nei boschi, pianta suffruticosa, perenne, coltivata nell’orto, può creare dei cespugli alti anche un metro, ha foglie opposte di color verde grigio picciolate, ovali, lanciolate (secondo la specie), con fusti duri e legnosi alla base, ne esistono numerose specie, sottospecie e varietà, essendo facile la fecondazione incrociata, tipica di questa famiglia. La salvia in questo modo da luogo a numerosi ibridi e ecotipi.

La salvia è una pianta aromatica con molte proprietà, battericide e antisettiche, tonico, digestivo, stimolante, calmante, e altre.

Il suo uso in cucina è di grandissima importanza per le sue proprietà, sa aromatizzare la carne e i pesci insipidi, ha la dote di sapersi integrare con altre erbe aromatiche della sua famiglia, ma anche con alcune ombrellifere e molte altre erbe aromatiche e varie qualità di spezie.

Sa accompagnare la cacciagione, la carne di maiale in tutti i tipi di cottura, inoltre sa rendere digeribili e saporite le salse, le patate e i legumi.

Questa pianta aromatica bisogna saperla dosare. Essendo la più profumata tra le erbe aromatiche, indovinare la giusta quantità, è un lavoro difficile.

Si tratta di una questione di gusto personale, ma una buona regola da seguire è la seguente: il suo profumo non deve mai coprire il sapore e il profumo dei cibi a cui va aggiunta, ma per sinergia con le altre erbe aromatiche e spezie con cui è stata messa in composizione deve sapere far esaltare il sapore e la bontà ai cibi a cui è stata aggiunta, aiutandone la cottura e nello stesso tempo renderli più digeribili.

Possiede dei fiori molto belli, di un colore azzurro-rosso- violetti, tubolosi, riuniti in spicastri terminali che fioriscono a maggio – giugno. Ha fusti quadrangolari tipici della famiglia di cui fa parte.

Le foglie si possono raccogliere e adoperare tutto l’anno fresche.

Se si devono essiccar per conservarle è preferibile raccoglierle prima della fioritura, essendo il periodo in cui sono più ricche di principi attivi ed oli essenziali.

I fiori si possono adoperare per decorare i piatti o anche per fare delle composizioni floreali con altre erbe profumate, per creare dei centro tavola graziosi e profumati.

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