Alberi presi a simbolo

Alberi presi a simbolo

Alberi presi a simbolo

Alberi presi a simbolo

Fin dai primi passi dell’uomo, gli alberi hanno sempre rapresentato e assolto il bisogno dell’uomo nella ricerca di qualcosa di spirituale, di soprannaturale e magico, tanto da prenderli a simboli e per stemmi.

Ci sono delle piante piccole e piante grandi o anche solamente erbacee, coltivate o selvatiche, o parti di loro, come i fiori che hanno rappresentato simbolicamente dei santi, (es. il giglio di S. Antonio) stemmi di casate importanti e potenti, o che addirittura ne prendono il nome, es. i (Malaspina), il ramo spinoso del pruno selvatico, appunto malaspina, un ramoscello di pruno selvatico è presente anche nel loro stemma araldico.

Albero di olivo

Albero di olivo

Le piante hanno rappresentato questo e molte altre cose ancora, divine e non.

Ci sono i sette cereali coltivati, che hanno dato e continuano a dare, semi grandi e abbondanti raccolti.

Il 7 è un numero magico, o che comunque ricorre spesso nei racconti storici e mitologici dell’umanità.

Ci sono altre piante o parti di loro che possono in qualche modo assomigliare a parti del corpo umano o il loro organi interni, tanto che si credeva che i principi attivi in loro contenuti potessero essere in grado di curare quella parte del corpo umano che a essi assomigliavano, in caso di malattia.

Erano dette, dottrine delle segnature.

Ci sono specie di alberi che ci danno le cortecce, alcune profumate, aromatiche, altre che hanno un contenuto amaro, cioè sono amaricanti, altri ancora usati per scopi diversi come il sughero, un eccellente isolante naturale, resistente al fuoco. ecc..

Alberi  che possiedono  legni pregiati, usati per costruire le mobili di lusso per le abitazioni oper altri usi, altri che  possiedono legni resistenti per le costruzioni edili, legni da ardere per forni e camini, legni profumati, altri che contengono grassi, olii essenziali, es. Sandalo-

Tutti i popoli antichi della terra hanno visto negli alberi le cose più utili e importanti, sia per la propria sopra vivenza materiale e sia per quella spirituale, dandoli importanti doti magiche e mitologiche.

Gli alberi fanno parte della nostra vita quotidiana, tanto da essere stati rappresentati nei modi più svariati, nei disegni, riprodotti nella pittura, nella fotografia, raccontati oralmente per tante generazioni, negli scritti storici, nei romanzi, film, TV, ecc .

La stessa Bibbia ne parla, la stessa cosa succede in molte altre religioni.

L’albero è la vita, riesce a riunire tutte le cose che facciamo sia  quotidianamente, sia nelle molte ricorrenze  civili e religiose, es .l’albero di Natale, l’albero genealogico, l’albero di Cuccagna, pianta stradale, ecc.

Ci sono piante carnivore e insettivore.

  • Piante: che emanano odore fetido o sgradevole.
  • Piante: esplosive. che a maturità, lanciano i semi lontano.
  • Piante: sensibili. al calore del sole o alla luce del sole eliotropismo, es. il girasole.
  • Piante: sensitive es. Mimosa Pudica.
  • P.  Albero del latte. Brosimum utile -fam. Moraceae
  • P. Albero. Ventaglio. Il Gingko biloba, è una pianta che viene da molto lontano nel tempo, può sopravvivere da – 20°C a + 40°C,
  • P. Albero dei rosari (Melia Azedarach L. ) fam. meliaceae (India) i semi bucati sono adoperati per fare collane e rosari.
  • P. Albero. Dei meloni. ( Carica papaya L.) fam. Caricaceae -America trop.)
  • P. Albero. Del sego – (Sapium sebiferum Roxbourg) fam. Euphorbiaceae- Reg. tropicali (Cina- Indocina ecc. la parte esterna dei semi che è oleosa contiene una sostanza grassa usata per fare le candele e olio per lumi.
  • P. Albero. del sapone. (Sapiendo) Sapindus mukorossi -famiglia Sapiendaceae.
  • P. Albero. Di giuda. (Siliquastro) Cercis Siliquastrum-famiglia Fabaceae-(Leguminosa.)
  • P. Albero. della manna. (Frassino) Fraxinus ornus – famiglia Oleaceae. Conosciuto anche come Orniello.
  • P. Albero millenario. Detto anche, A. Gigante o Mammut. (Sequoia) Sequoia Gigantea. Famiglia Coniferae
  • P. Albero Insetticida. (Piretro) Tanacetum cinerariifolium. Famiglia Asteraceae.
  • P. Albero. del pane ( antocarpo) Antocarpus communis .fam. Moraceae
  • p. Albero dei tulipani– Liriodendron tulipifera – fam. Magnoliaceae
  • p. albero di acajou- Anacardium occidentale-fam. Anacardiaceae.
  • P. Albero -del tè – Camelia sinensis- fam. Theaceae.
  • P. Albero della forza e della grandezza (Quercia) famiglia delle Fagaceae
  • P. Albero. Della morte – il tasso ( Taxus baccata) fam Taxaceae
  •  p.- Albero dei fazzoletti – Davidia involucrata – fam.Davidaceae.
  • p. Albero del kapok- Ceiba pentandra. Fam.Bombacaceae- (lana vegetale x imbottiture)
  • p. albero – della china, chinino. Cinhona calisaya fam. Rubiaceae
  • P. Albero delle zucche- crescentia cujete- fam. Bignoniaceae
  • P. Albero della lacca -Rhus verniflua- fam. Anacardiaceae.
  • p. Albero della gomma.- Ficus elastica fam. Moraceae.
  • p. Albero del paradiso- Ailanto- Ailantus altissimo- fam. Simaroubaceae.
  • p. Albero dell’uva passa.- Hovenia dulcis- fam-Ramnaceae.
  • p. Albero dei salami- Kigelia pinnata . Fam. Bignoniaceae.
  •  P. Albero delle spugne naturali – Luffa-fam. Curcubitacee-Luffa acuntagula L. -roxb. Luffa. Aegyptiaca p. mill. Luffa operculataL. Cogn.
  • P. Albero della salute e della giovinezza: (così gli indigeni, in alcune località dell’Africa centrale lo chiamano,) il suo nome è ( Butyrospermum parkii.) famiglia Sapotaceae, dai suoi semi si ricava il burro di karitè, dalle molteplici funzioni in medicina e cosmesi.
  • P. Velenose: molto spesso sono piante anche ornamentali. Conosciute fin dall’antichità, per il loro alto contenuto di veleno.

In natura i veleni non ci provengono solo dal regno vegetale, ma anche il  regno minerale possiede i suoi veleni, come i metalli pesanti, piombo, mercurio, ecc. esalazioni e esposizioni a molte sostanze possono essere letali per l’uomo.

Anche il regno animale possiede  i suoi veleni, quelli più conosciuti e temuti ci provengono dai rettili, ma  molte altre specie di animali terresti e acquatici producono delle sostanze velenose, atte a potersi difendere dai nemici naturali o per la cattura delle loro prede.

Non tutti i veleni hanno lo stesso effetto su gli esseri viventi, e non tutti gli esseri viventi ne possono sopportare le stesse quantità.

Ogni sostanza è veleno e nessuna è perfettamente innocua; soltanto la dose ne determina la velenosità

Paracelso ( 1493-1541)

Non tutti gli individui possiedono lo stesso grado di tolleranza.

L’acido ossalico contenuto in molte verdure consumate abitualmente, in una certa quantità è veleno abbastanza pericoloso per l’uomo, tanti altri alimenti usati normalmente in cucina, come i condimenti piccanti, sostanze coloranti, aromatiche, spezie ecc. come zafferano, zenzero, curcuma, paprica, pepe, ecc. piante odorose come il levistico, il prezzemolo, (in special modo le radici) il sedano e tante altre.

Ci sono anche frutti e semi che in talune persone si rivelano pericolosi per le allergie che possono causare, non tutti possediamo lo stesso grado di tolleranza.

Anche negli animali e tra gli insetti ci sono delle sostanze velenose che loro sopportano relativamente bene, mentre per l’uomo sono letali.

Alcuni uccelli mangiano i frutti rossi del Tasso senza avere nessun danno, perché la parte rossa e carnosa è commestibile e il seme tossico viene eliminato con gli escrementi, le larve della Dorifera si nutrono tranquillamente delle foglie della belladonna senza avere nessun danno.

Anche le api nel loro girovagare  visitano fiori velenosi, il miele non è velenoso, solo perché visitano anche moltissimi altri fiori che non lo sono e la quantità di veleno risulta trascurabile, anche le lumache si cibano e sono in grado di sopportare vegetali velenosi, in questo caso è meglio non cucinarle subito, ma farle spurgare, dandogli da mangiare la crusca o  lasciandoli a riposo per qualche settimana.

Alcune ombrellifere sono mangiate dagli animali erbivori normalmente e le sopportano abbastanza bene , mentre per l’uomo sono pericolose anche solo per contatto.

Quercia

Quercia

Ci sono sostanze derivate dal piretro, le così dette piretrine, un insetticida naturale, molto tossico per contato sugli insetti, è innocuo invece nei confronti dell’uomo e degli animali a sangue caldo, per questo motivo sempre più adoperati in agricoltura e nelle disinfestazioni degli animali domestici, di siti di stoccaggio e conservazione di merci ecc. sostituendo così molto efficacemente l’uso del d. d. t, e di altri insetticidi di sintesi, che accumulandosi negli organismi viventi, hanno creato danni importanti all’ambiente naturale, rompendo fragili equilibri disposti dalla natura. Anche se alla scoperta e uso del d . d. t. gli esperti giurarono sull’innocuità di queste sostanze

Tramonto e alberi  di Monteferrante (Abruzzo)

Tramonto e alberi  di Monteferrante (Abruzzo)

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