Tutti gli articoli di Antonino Manias

Tagliolini al limone

Ingredienti per 4 persone

  • Tagliolini g 400
  • Olio  cinque cucchiai       
  • La buccia di due limoni  
  • Burro g 20
  • Parmigiano g 50
  • Noce   moscata mezza
  • Sale q.b.

Grattugiare la buccia del limone, solo la parte gialla. Grattugiare la mezza noce moscata e mescolatela al parmigiano. Versate l’olio in padella, fatelo scaldare, unite il limone grattugiato. Spegnette il fuoco, spremette 5-6 gocce di limone, condite con un pizzico di sale, scolate i tagliolini con abbondante acqua di cottura mantecate bene, aggiungendo il parmigiano.

Bigné salati

Ingredienti

  • Farina 00 g    250
  • Burro g 250
  • Uova 7
  • Sale g 6
  • Acqua g 500

Preparazione

Vedi bigné

Risotto alla pescatora

Ingredienti per quattro persone

  • Vongole g 200
  • Gamberetti g 200
  • Calamari g 200
  • Mazzancolle n° 4
  • Aglio spicchio 1
  • Cipolla pezzettino piccolo 1
  • peperoncino 1
  • Riso vialone nano g 400
  • prezzemolo tritato cucchiaio 1
  • Vino bianco bicchierino 1
  • Sale Q.B.
  • Olio cucchiai x il fondo 4 + un filo x dopo la cottura
  • Pomodorini pachino n° 12

 Preparazione

Risotto alla pescatora preparazione

Risotto alla pescatora

Aprire le vongole e sgusciarle, conservando l’acqua di cottura, pulire i calamari e tagliarli a fettine, sbollentare i gamberetti e le mazzancolle, sgusciare i gamberetti, tritare il prezzemolo, tagliare a metà i pomodorini, mettere a scaldare in una pentola circa due litri d’acqua con un po di sale.

Mettete su fuoco un tegame di media grandezza, aggiungete l’olio, l’aglio, un pezzetto di cipolla, farli imbiondire, aggiungete il peperoncino, i calamari tagliati, le vongole senza il liquido di cottura, i gamberetti, le mazzancolle, cuocette a fuoco forte per due minuti.

Risotto alla pescatora impiattato

Risotto alla pescatora impiattato

Bagnate col vino, farlo evaporare, a questo punto, aggiungete l’acqua di cottura delle vongole e i pomodorini spaccati a metà, ancora cinque minuti di cottura e si può mettere il riso, che si deve girare ogni tanto per non farlo attaccare al fondo, aggiungere un po per volta l’acqua calda già salata e completate la cottura, dividette su quattro piatti piani il risotto, mettendo in cima al risotto una mazzancolla, spolverate con un po di prezzemolo tritato e ultimate con un filo d’olio e. v. di oliva  a crudo.

Insalata di scampi e rucola

Ingredienti per quattro persone

  • Scampi piccoli n° 40 circa 1Kg
  • Rucola g 300
  • Sale Q.B.
  • Olio Q.B.
  • Limone Q.B.
  • Prezzemolo tritato Q.B.

Preparazione

Insalata di scampi e rucola

Insalata di scampi e rucola

Sbollentare in acqua acidulata con un limone, molto velocemente gli scampi, freddarli con acqua, sgusciarli.

Lavare e asciugare l’insalata, disporla su 4 piatti, sistemare sopra le code degli scampi, condire con olio, sale, limone e servire.

Si può completare con fettine sottilissime di bottarga o caviale.

Insalata di scampi e valerianella

Ingredienti per quattro persone

  • Scampi piccoli n° 40 circa 1 Kg
  • Valerianella g 300
  • Sale Q.B.
  • Olio Q.B.
  • Limone Q.B.
  • Prezzemolo tritato Q.B.

Preparazione

Insalata di scampi e rucola

Insalata di scampi e rucola

Sbollentare in acqua acidulata con un limone, molto velocemente gli scampi, freddarli con acqua, sgusciarli.

Lavare e asciugare l’insalata, disporla su 4 piatti, sistemare sopra le code degli scampi, condire con olio, sale, limone e servire.

Si può completare con fettine sottilissime di bottarga o caviale.

 

Bignè dolci N°2

             102 Bignè   dolci  (2)

 

  • Farina 00                                g    300
  • Burro                                      g    250
  • Acqua                                     g    700
  • Zucchero                                 g      35
  • Uova                                              10–11
  • Sale   pizzico                                   2
  • Vanillina  bustina                            1
  • Un liquore  profumato bicchierini   1

       PREPARAZIONE

Per preparare i nostri bignè, mettere su un pentolino far bollire a fuoco dolce con acqua, burro, vanillina, sale, zucchero. Quando il tutto comincia a bollire, togliere il tegame dal fuoco e versare la farina tutta insieme, girare velocemente col cucchiaio di legno, rimettete il pentolino al fuoco dolce e lavorate energicamente l’impasto finché non si comincerà a staccare dalle paretti del pentolino, farlo cuocere almeno 6 minuti, dopo di che si allontana dal fuoco e si dovrà incorporare le uova uno alla volta, non aggiungere un altro uovo prima che abbia assorbito il precedente, come si fa con l’olio quando si fa  la maionese, deve divenire una crema omogenea, compatta e liscia, l’undicesimo uova si usa solo se è necessario, ora abbiamo l’impasto per i nostri bignè.

Bignè pronti da riempire.

Bignè pronti da riempire.

Riempire un saccheto a posch (crema, nutella, cioccolato, marmellata, ecc…) e formare delle palline di impasto della grandezza di una noce su una teglia ricoperta da carta da forno, distanziandoli uno da l’altro, tenendo conto che si gonfieranno e diventeranno i nostri bignè. Infornare a forno caldo a 180° per un quarto d’ora circa. Una volta cotti togliere dal forno e riempire con la il sacco a posch (crema, nutella, cioccolato , marmellata, ecc…)

103  Bignè                        (3)

 

  • Farina 00                        g   300
  • Burro                              g   100
  • Uova                                       7
  • Sale                                g       6
  • Vaniglia bustina                       1
  • Acqua                             g    500

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Vignaiola o Vignarola

Ingredienti per 6 persone

  • 3 cucchiai di olio
  • Uno spicchio d’aglio
  • Una cipolla   di circa  g 60
  • Quattro carciofi
  • Piselli freschi sgranati g 350
  • Fave fresche sgranate g 350
  • Una pianta di lattuga romana
  • Acqua bollente q.b.
  • Sale q.b.
  • Mezzo limone
  • Semi di Finocchio q.b.

Preparazione

Iniziate pelando l’aglio e la cipolla. Tagliate sottilmente la cipolla, e spaccate col dorso della mano l’aglio. Pulite i carciofi, usate qualche goccia succo di limone per non far annerire i carciofi,  tagliateli a fettine, sgranare fave e piselli, lavare e tagliare la lattuga a striscioline sottili, mettere a bollire l’acqua.

Far bollire un paio di litri di acqua leggermente salata in un pentolino. In una padella che dispone di coperchio, mettere tre cucchiai d’olio e far friggere la cipolla fresca, lo spicchio d’aglio che a cottura verrà tolto, i carciofi tagliati a fettine. Girare il tutto, aggiungere le fave, i piselli, la lattuga tagliata molto sottile, una decina di semi finocchio, salare e coprire d’acqua.

E’ importante che sia bollente in modo che possa fissare la clorofilla, mantenendo così i colori naturali, far bollire, abbassare il fuoco, mettere il coperchio o un foglio di alluminio, e far cuocere lentamente.

Nota:
è possibile farla divenire un piatto che può sostituire un primo, con l’aggiunta di 80 g di pancetta, tagliata a striscioline e fatta rosolare in padella all’inizio della preparazione, e 8 fette di pane casareccio tostato, che disporrete sul fondo di un piatto e metterete sopra  la  vignaiola.

Il regno vegetale per l’alimentazione e la vita.

Il regno vegetale ha elaborato con le sue regole e leggi naturali, tutti i composti e sostanze naturali in se contenuti, piante, erbe, ecc. e nelle loro diverse parti, ma sopratutto per i loro frutti, e i semi, contenenti sostanze con principi nutrizionali e medicinali di fondamentale importanza che ci hanno permesso di sfamarci, curarci e per molteplici altre attività.

Le piante sono delle creature vive, al pari delle creature del mondo animali, anche l’oro nascono, respirano, si nutrono, creano anche delle scorie con i composti di scarto del loro metabolismo, crescono fino a divenire adulte, così da potersi riprodurre, poi dopo un anno o due, o dopo tanti anni e in molti casi anche secoli, possono anche morire, dopo aver concluso il loro ciclo riproduttivo, oppure per motivi naturali, ambientali, per malattie, lasciando spazio alle nuove generazioni.alberi051020121114

Tutto questo varia da specie a specie, stiamo parlando delle piante così dette, superiori di più alto interesse alimentare e agricolo, con tantissime specie e varietà, ornamentali comprese.

La vita stessa degli animali e degli uomini, non sarebbero possibili senza l’ausilio del regno vegetale per l’alimentazione, in tutte le sue molteplici forme e attività.

Nei luoghi o territori estremi, dove la vita è proibitiva per qualsiasi specie vegetale, lo sarà ancor di più per la vita animale e umana, che direttamente o indirettamente ne sono dipendenti.

Senza la fotosintesi clorofilliana la vita animale non sarebbe possibile, in quanto il regno vegetale è un laboratorio chimico a cielo aperto, specializzato per costruirsi la propria chimica, elaborando tutte quelle sostanze atte alla propria sopra vivenza.

Mediante la fotosintesi trasforma sostanze inorganiche semplici in organiche, mettendole, generosamente a disposizione del mondo animale, le quali sostanze, il mondo animale (creature viventi) da soli ne potrebbero utilizzare solo in piccolissime quantità, essendo sostanze inorganiche.

Il regno vegetale fin dai tempi dei tempi ha dato i suoi frutti generosamente, i frutti servono alle piante per riprodursi.

L’uomo primitivo ha imparato sperimentando a proprie spese, quali fossero le specie commestibili e quali invece fossero velenose o semplicemente con cattivo gusto.

Tutte queste esperienze sono state tramandate da padre in figlio, acquisendo così sempre nuove nozioni, non solo nel campo alimentare ma anche in quello curativo, con la scoperta della scrittura si è cominciato ad annotarle, descrivendole minuziosamente e nello stesso tempo si è cominciato a coltivarne alcune specie, utili alla sopravvivenza dell’uomo e dei suoi animali domestici, dandole anche dei nomi.

Come per molte altre scienze, la classificazione e la descrizione esatta, secondo una logica moderna, è avvenuta negli ultimi secoli.

tramonto di montefferrante

tramonto di montefferrante

Oggi noi, non solo abbiamo un’esatta classificazione con nomi scientifici, ma di molte famiglie, specie e varietà conosciamo il contenuto di quasi tutte le sostanze che contengono, in questo modo possiamo usarle con sicurezza, nell’alimentazione, in campo medico e farmaceutico, si può dire che la maggior parte delle medicine che sono in commercio sono ricavate dai vegetali, o derivano da sostanze isolate dalle numerose sostanze in esse contenute, bisogna però distinguere l’estratto

della pianta in cui ci sono tutti i componenti e gli umori della pianta che è un essere vivente, che ha lo stesso ciclo vitale degli uomini e degli animali, il sole nasce e tramonta in uguale tempo per tutti, quindi questi principi attivi naturali sono diversi, anche l’effetto curativo può avere un impatto più benefico sull’organismo, essendo un essere vivente, rispetto a quelli isolati o di sintesi.

Del regno vegetale molte famiglie, specie e varietà sono particolarmente importanti nel campo dell’alimentazione umana, e degli animali, inoltre sono importanti per la loro cura, in più sono usate per importantissime trasformazioni industriali.

Molte di queste nozioni nel corso dei secoli, sono state acquisite anche per l’acume curiosità ed intelligenza di poche persone, che seppero osservare il comportamento degli animali selvatici e domestici, che per istinto naturale sapevano evitare i vegetali velenosi, usando invece quelli esemplari che avevano le proprietà curative, atti ad alleviare i problemi di salute che via via potevano presentarsi.

Forse anche l’uomo aveva un tempo un fiuto e un istinto molto più sviluppato, che col passare del tempo è andato sempre più affievolendosi.

Le erbe e le piante, sia coltivate sia spontanee ci forniscono direttamente e indirettamente tutti gli elementi a noi utili, come gli zuccheri della frutta, gli amidi dei cereali, le vitamine, gli oli, le proteine, i fermenti, e molti altri composti.

Indirettamente tramite il mondo animale ci fornisce, le carni, le uova, il latte e i suo derivati(formaggi ecc.) e ancora altri derivati del mondo animale( pelle, ecc.), gli animali stessi grandi utilizzatori e trasformatori di sostanze vegetali.

Le piante e le erbe alimentari e officinali, coltivate e spontanee, conosciute, annotate e studiate fin da epoche remote da studiosi e appassionati, che fecero in modo che le loro conoscenze, le loro intuizioni, fossero annotate per poi poterle riconoscere con sicurezza da tutti, per usarle con competenza e tramandarle poi alle nuove generazioni.

Macchia mediterranea

Macchia mediterranea

Da queste annotazioni e scoperte varie, tramandate oralmente e per i popoli che possedevano già la scrittura, scritte, in questo modo è nata la botanica.

In epoca moderna il regno vegetale è stato studiato e regolato così da non poter confondere un esemplare con un altro o un nome con un altro.

La medicina di oggi ha fatto passi da gigante, così da poter alleviare noi tutti da molte sofferenze, con la moderna chirurgia e le altre specialità ospedaliere, garantendoci così una buona qualità di vita, permettendoci anche di vivere più a lungo.

Di pari passo gli stabilimenti farmaceutici moderni, producono medicine di ogni tipo, con tanti derivati direttamente da piante e erbe, altre prodotte per per sintesi.

Tutti questi prodotti curativi, sono facili da conservare, da trasportare in varie parti del mondo, di facile commercio e consumo.

Che dire evviva il regno vegetele per l’alimentazione e per tutto il resto…

Spaghetti o Farfalle alle erbe

Ingredienti x 4

Spaghetti alle erbe

Spaghetti alle erbe

  •  Spaghetti  o    Farfalle  g  400
  • Aglio spicchi 1
  • Prezzemolo cucchiaino tritato 1
  • Salvia foglie 3
  • Rosmarino ramoscello 1
  • peperoncino Q.B.
  • Santoreggia ramoscello 1
  • Maggiorana ramoscello 1
  • Dragoncello ramoscello 1
  • Lavanda foglie 2
  • Pomodorini n°10
  • Olio cucchiai 6
  • Parmigiano g 50 circa
  • Sale Q.B.

Preparazione

Tritate tutte le erbe, meno l’aglio e i pomodorini, in una padella mettete l’olio, l’aglio, fattelo imbiondire, aggiungette il peperoncino, i pomodorini spaccati, salare e non appena appassiscono, spegnere il fuoco, versando dentro il resto delle erbe, girate il tutto, a cottura ultimata degli spaghetti o delle farfalle, condite la pasta  con l’aggiunta di parmigiano, servite subito.

La Luna

L’influenza della luna

sull’agricoltura e le altre attività umane.

Il mondo contadino tra mito e realtà, ci ha tramandato delle tradizioni fino ai giorni nostri tutta una serie di attività, che si devono svolgere secondo le fasi lunari.

La Luna

La Luna

Una regola generale è: che tutto ciò che deve crescere e svilupparsi va fatto a luna crescente.

Tutto quello che deve arrestarsi per fine ciclo e morire, si deve fare a luna calate.

Quindi la semina, raccolto, lavorazione del vino in tutte le sue componenti, la cova delle uova, potare gli alberi, sapere il sesso dei nascituri, il ciclo della donna, che abbia o no possibilità di rimanere incinta e quanto tempo passa, per il parto, ecc.

Di sicuro si sa che la luna esercita una forte attrazione sulle acque terrestri, producendo le maree.

Scientificamente in agricoltura non ha avuto dei riscontri evidenti, però ognuno di noi è libero di crederci o non crederci, le grandi aziende agricole non ne tengono conto, non potrebbe essere altrimenti, anche per una questione di tempo ed organizzazione.

Fanno i lavori che man mano si presentano senza tener conto delle fasi lunari, ottenendo sempre risultati apprezzabili.